XLVII Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana 9-11 maggio 2019

Cari amici,


ci è gradito anzitutto inviare un cordiale ringraziamento a tutti i partecipanti al XLVI Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana a nome dell’Augustinianum e del Comitato organizzativo (J.A. Cabrera Montero, G. Caruso, F. Cocchini, M.G. Crepaldi, A. Di Berardino, V. Grossi, M. Marin, P. Mattei, A. Nazzaro, L. Perrone, E. Prinzivalli, R. Ronzani); quanto al prossimo Incontro, vi annunciamo che


si terrà nei giorni 9, 10 e 11 maggio 2019 e verterà sul tema:

 

“Masculum et feminam creavit eos” (Gen. 1,27)

Paradigmi del maschile e femminile nel cristianesimo antico

 

L’essere maschi o femmine è una caratteristica biologica; a questa situazione puramente fisica, però, nel corso dei secoli è stata ricondotta una vasta serie di aspettative sociali e di valenze simboliche che attraversano, con variazioni e sfumature, ogni epoca e le diverse culture. Il convegno, prendendo le mosse dall’approccio della società pagana e dell’ebraismo all’identità di genere, si propone di analizzare come veniva inteso e vissuto l’essere donne e uomini durante l’antichità cristiana. Gesù di Nazareth mette in crisi le prospettive di genere abitualmente vigenti nel suo contesto, come appare sia nella letteratura canonica che in quella apocrifa. L’epistolario paolino se da una parte propone un messaggio profondamente innovatore che vede uomini e donne posti sullo stesso piano (Gal. 3,28), da un’altra riconsacra la sottomissione delle donne (1 Tim. 2,8-15), facendo del maschile l’immagine e la gloria di Dio (1 Cor. 1,1- 16) in contrasto con il testo di Gen. 1,27, che attribuisce a entrambi i sessi la caratteristica di essere imago Dei, comunque questa vada interpretata. Maschile e femminile possono essere anche intesi come metafora di altro: in tal caso si deve, volta per volta, enucleare di quali valori sia portatrice ciascuna appartenenza di genere. Nella Sacra Scrittura il simbolismo sponsale assegna a Dio e a Cristo il maschile, mentre il femminile è riservato a Israele e alla Chiesa: segno evidente di una relazione non paritetica che dai sessi si riflette nel rapporto tra divino e umano, e viceversa; tale portato metaforico si è successivamente dilatato: si ritrova così l’immagine di Cristo sposo dell’anima oppure l’assimilazione a uomo e donna dell’intelletto e della sensibilità; anche nello gnosticismo le sizigie pleromatiche sono caratterizzate dalla polarità maschile-femminile. Le visioni teoriche (quelle stesse che spesso agiscono sotterraneamente nel linguaggio figurato) si concretizzano poi nel vissuto. Non diversamente dal suo ambiente circostante, anche la Chiesa antica ha messo in atto prassi e istituzioni tesi a sottolineare, ma talvolta anche a creare, disparità di genere; si pensi, a modo di esempio, al legame tra maschilità ed esercizio del potere, tanto intrinseco da essere percepito come naturale o alla diversità delle riflessioni suscitate dalla rinuncia alle nozze, a seconda che questa fosse proposta e vissuta da uomini o da donne. Un importante spunto sul tema viene dall’osservazione delle dinamiche familiari: l’essere coniuge o vedovo, genitore o figlio veniva recepito, nel sentire comune come nella legislazione canonica e civile, in modi diversificati secondo il genere dei soggetti in questione, con ampia ricaduta nella produzione di topoi specifici applicati a uomini e donne.

I contributi potranno affrontare i temi qui proposti nella trattazione che ad essi hanno riservato gli autori, cristiani o connessi con i cristiani, nei secoli I-VIII.

Tutti coloro che desiderano partecipare all’Incontro 2019 con una comunicazione (15 minuti) o con una relazione (25 minuti) sono pregati di inviare il titolo insieme con una breve sintesi dell’intervento ed il proprio curriculum sintetico entro il 30 novembre 2018 esclusivamente al seguente indirizzo:

Segreteria Incontri Augustinianum, Via Paolo VI, 25 – 00193 Roma / Italia

Fax +39.06.68006298

e- mail: Esta dirección de correo electrónico está siendo protegida contra los robots de spam. Necesita tener JavaScript habilitado para poder verlo.

Il Comitato scientifico si riunirà agli inizi del mese di gennaio 2019 e valuterà le proposte giunte, comunicando subito dopo gli esiti della valutazione.

 

Il Comitato organizzativo del XLVII Incontro di Studiosi dell’Antichità Cristiana

 

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