Notizie storiche

1. Le origini

L’Institutum Patristicum Augustinianum di Roma, nel coltivare le scienze sacre, in particolare il pensiero dei Padri della Chiesa, quello di sant’Agostino e della sua eredità, si muove nell’ambito della plurisecolare tradizione dell’Ordine Agostiniano che, fin dalla sua fondazione da parte della Sede Apostolica nel corso del secolo XIII, ha sempre dedicato una peculiare attenzione agli studi. Gli agostiniani coltivarono le discipline sacre con tanto impegno che, già negli ultimi decenni del secolo che li vide nascere, ebbero a Parigi e in altre principali università europee una posizione di primo piano (cfr. Constitutiones Fratrum Eremitarum Sancti Augustini, Regensburg 1290, c. 36; F. Eherle, I più antichi statuti della facoltà teologica dell’Università di Bologna, Bologna 1932, p. XCIV).

L’Istituto Patristico è la diretta continuazione dello Studium Generale Romanum eretto nel secolo XIV presso il convento di S. Agostino in Campo Marzio al quale, a partire dal secolo XVI, venne annessa la celebre Biblioteca Angelica, fondata dall’erudito agostiniano Angelo Rocca da Arcevia (1545- 1620), vescovo titolare di Tagaste e prefetto del Sacrario Apostolico.

Nel 1882, in seguito alla soppressione del convento di S. Agostino (1873), antica sede della curia generale dell’Ordine, e incamerata dallo Stato italiano la Biblioteca Angelica, il Priore generale agostiniano e la sua curia si trasferirono insieme all’annesso centro di studi dell’Ordine nella sede attuale, l’antica villa rinascimentale della famiglia Cesi che è adiacente al colonnato di piazza San Pietro, dando così luogo ad una nuova stagione di studi. Tale impegno ottenne il riconoscimento della Sede Apostolica che nel 1908, sotto il pontificato di san Pio X, concesse al “Collegio Internazionale Agostiniano di Santa Monica” le facoltà di Teologia e di Diritto canonico e di concedere tutti i gradi accademici [cfr. Analecta Augustiniana 2 (1907-1908), 473-474].

Il 29 settembre 1965 nel “Collegio Internazionale S. Monica”, via Paolo VI (già del S. Uffizio), n.c. 25, Roma, veniva istituito lo “Studio Teologico Agostiniano”, annesso alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense con decreto Prot. N. 2250/61/20 della allora Sacra Congregazione dei Seminari e delle Università (oggi Congregazione per l’Educazione Cattolica). La medesima Congregazione approvò gli Statuti dello Studio il 6 novembre 1965 (Prot. N. 2250/61/31).
 
2. La fondazione e i riconoscimenti dell’Istituto

Lo “Studio Teologico Agostiniano”, dopo alterne vicende, è giunto all’attuale assetto accademico dell’Istituto Patristico Augustinianum, con la facoltà di concedere i seguenti gradi accademici: Baccellierato in Teologia; Licenza e Dottorato in Teologia e Scienze Patristiche; per i laureati che non vengono dal triennio teologico ecclesiastico istituzionale anche il grado di Licenza e Dottorato in Scienze Patristiche.

Il 14 febbraio 1969 veniva fondato l’Institutum Patristicum Augustinianum e la Congregazione per l’Educazione Cattolica ne ratificava la nascita con decreto del 17 febbraio 1969 (Prot. N. 184/69). L’erezione canonica dello stesso data al 25 luglio 1969, con decreto della stessa Congregazione (Prot. N. 184/69/14).

Alla solenne inaugurazione dell’Istituto Patristico Augustinianum, il 4 maggio 1970, festa di santa Monica, volle intervenire personalmente il Santo Padre Paolo VI.

La Congregazione per l’Educazione Cattolica, con decreto del 26 maggio 1972 (Prot. N. 184/69/51), concedeva di poter conservare il ciclo istituzionale teologico come parte della Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense.

La Congregazione per l’Educazione Cattolica, con decreto del 4 maggio 1973 (Prot. N. 184/69/66), approvava ad experimentum gli Statuta dell’Istituto Patristico Augustinianum. Gli Statuti sono stati riformati una prima volta nel maggio 1980 e approvati il 29 ottobre 1981 dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica (Prot. N. 809/79). In seguito la Congregazione per l’Educazione Cattolica ha proceduto a una nuova riforma nel marzo 1989 e alla approvazione definitiva il 5 giugno 1989 (Prot. N. 809/79/15).

L’Istituto Patristico Augustinianum è uno dei tre centri di alta specializzazione, insieme all’Accademia Alfonsiana e al Claretianum, operanti nell’ambito della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense.

La medesima Congregazione per l’Educazione Cattolica, nell’Istruzione sullo studio dei Padri della Chiesa nella formazione sacerdotale (10 novembre 1989), rilevando che quanti sono chiamati all’insegnamento della Patrologia e della Teologia Patristica negli istituti di formazione sacerdotale devono conseguire i gradi accademici presso istituti specializzati in queste discipline, indica l’Augustinianum come istituto di specializzazione eretto specificamente a tale scopo (IV, 4).

L’Istituto Patristico Augustinianum è stato annoverato, per gli accordi intercorsi tra la Sede Apostolica e la Repubblica Italiana (Ministero della Pubblica Istruzione, Prot. N. 30329/ 2282/ GL; Circolare n. 259, Allegato B, 6 b), tra gli Istituti Superiori di Scienze Religiose dipendenti dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica. In base alla legislazione vigente in Italia (art. 10, 2della Legge 25.III.1985, n. 121, pubblicata nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 85 del 10 aprile 1985 e decreto del Presidente della Repub- blica, 2 febbraio 1994, n. 175, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 16 marzo 1994), dopo gli adempimenti richiesti dalle autorità ecclesiastiche e civili, i titoli accademici ecclesiastici sono riconosciuti dallo Stato Italiano e consentono l’accesso ai concorsi ed esami di Stato o ai corsi abilitanti per il conseguimento dell’abilitazione o idoneità all’insegnamento (L. 19.1.1942, n. 86, D. Leg.vo 16.4.1994, n. 297).


3. Eccellenze e collaborazioni

Biblioteca

L’Istituto Patristico possiede una delle migliori biblioteche esistenti tra quelle specializzate nello studio e nella ricerca scientifica sull’antichità cristiana e sui Padri della Chiesa. È aperta liberamente a tutti gli studenti, insegnanti e ricercatori dell’ambito patristico. Oltre alla consultazione del fondo librario (ca. 60.000 volumi e 500 pubblicazioni periodiche), la biblioteca offre la possibilità di consultare un ampio elenco di risorse elettroniche (banca dati, dizionari, riviste, etc.) accessibile dal proprio catalogo elettronico e dal sito web istituzionale. L’attuale biblioteca, ideale erede della Biblioteca Angelica, è stata creata ex novo a partire dalla fine del secolo XIX, ed implementata continuamente per prendere il posto di quella anteriore. Aperta nella nuova sede dell’Istituto Patristico nel settembre del 1970, nella sua politica di acquisti si orientò fin da subito verso i testi e gli studi patristici, ma anche agli studi agostiniani e alla storia e teologia dell’Ordine. Particolarmente significativa e feconda di risultati è stata, per alcuni decenni (1992-2007), l’adesione alla rete romana di biblioteche URBS (Unione romana biblioteche scientifiche), a partire dall’approdo in Internet del catalogo unitario della rete nel l994/l995. Dal 1 gennaio 2007 la Biblioteca è membro della rete URBE (Unione Romana di Biblioteche Ecclesiastiche), costituitasi a Roma tra le Biblioteche delle istituzioni accademiche ecclesiastiche, più affini tra loro quanto a interessi, utenti, gestione e finalità (J.M. Guirau - V. Grossi, La Biblioteca del Padre Generale presso l’Istituto Augustinianum in Analecta Augustiniana 69 [2006], 179-186).

Il “Corpus dei Manoscritti Copti Letterari”

L’Istituto è anche sede del Corpus dei Manoscritti Copti Letterari (CMCL), un importante archivio fotografico fondato e diretto da Tito Orlandi che raccoglie il maggior numero di testi e frammenti della letteratura cristiana copta. Il CMCL, avviato nel 1979, è il frutto di un progetto dell’Unione Accademica Nazionale, patrocinato dall’Union Académique Internationale, al quale collaborano l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e l’Istituto Patristico.

Accordo di collaborazione tra l’Istituto Patristico e la “Sapienza-Università di Roma”

Fra la Pontificia Università Lateranense e l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” sussiste un importante accordo quadro di cooperazione scientifica dal 18 giugno 2008. Esso è stato voluto e promosso dall’Istituto Patristico Augustinianum e dall’allora Dipartimento di Studi Storico Religiosi della Sapienza (confluito nel Dipartimento di Storia, Culture e Religioni).

L’accordo formalizza al più alto livello istituzionale una collaborazione feconda che, con professionalità e amicizia, dura da quaranta anni e che ha visto fin dagli inizi l’insegnamento di docenti della “Sapienza” presso l’Augustinianum e la frequentazione della biblioteca dell’Istituto non solo da parte degli studiosi della “Sapienza”, ma anche da parte dei suoi studenti. Docenti, studiosi e giovani dediti agli studi sul cristianesimo antico dell’Università statale sono cresciuti insieme ai giovani che da tutto il mondo affluiscono all’Augustinianum, vivendo insieme i valori condivisi dell’apertura intellettuale, della tolleranza e del rispetto. L’accordo quadro intende potenziare e offrire nuove possibilità, scientifiche e didattiche, a questo rapporto di amicizia e di lavoro fra studiosi e studenti delle due istituzioni, prevedendo anche, a livello didattico, il reciproco riconoscimento di crediti. Il Protocollo esecutivo, infatti, prevede una collaborazione didattica e per gli studenti, che godono del medesimo status previsto dagli scambi europei Erasmus, la possibilità di frequentare moduli offerti dall’altra istituzione (non più di 24 crediti totali). Tale collaborazione ha favorito l’organizzazione di convegni, incontri e giornate di studio.

Pubblicazioni

L’Istituto cura la pubblicazione della rivista Augustinianum e delle collane Studia Ephemeridis Augustinianum (1967) e Sussidi Patristici (1981).

Augustinianum. Periodicum semestre Instituti Patristici “Augustinianum” è la rivista peer-reviewed dell’Istituto. Dal 1961 vi sono stati pubblicate ricerche originali e recensioni riguardanti lo studio della Letteratura cristiana antica e, in modo particolare, il pensiero dei Padri della Chiesa. Nei volumi dal 13 (1973) al 28 (1988) sono state pubblicate annualmente, in fascicoli speciali, le relazioni presentate agli Incontri di studiosi dell’antichità cristiana. Tutti gli articoli della Rivista, dal 1961 ad oggi, sono consultabili gratuitamente online sul sito internet dell’Istituto.

Incontri di studiosi dell’antichità cristiana

Con cadenza annuale, a partire dal 1972, nel mese di maggio si tengono presso l’Istituto importanti manifestazioni culturali dedicate a tematiche inerenti l’antichità cristiana. Da diverse angolazioni, e con contributi di patrologi, storici, canonisti, liturgisti, archeologi etc., gli incontri di studiosi dell’antichità cristiana sono diventati un irrinunciabile e classico incontro per discutere vecchie teorie e presentare indagini innovative. Da ogni parte del mondo, ogni anno numerosissimi studiosi di diverse discipline e formazioni si incontrano presso l’Augustinianum per confrontarsi su un tema indicato dal Comitato scientifico.

Processo di Bologna

L’Istituto Patristico ha assunto tutti gli obbiettivi, gli intenti e gli impegni richiesti dal “Processo di Bologna”, sottoscritto dalla Santa Sede nel 2003. Il “Processo di Bologna” è un iter di riforma a carattere internazionale che si propone di realizzare uno Spazio europeo dell’istruzione superiore. Vi partecipano al momento 46 paesi, con il sostegno di alcune organizzazioni internazionali. L'Istituto è impegnato ad adeguare i suoi programmi ai criteri esigiti dalla riforma. Aderendo al progetto, la Santa Sede ha eretto, il 19 settembre 2007, l’Agenzia per la Valutazione e la Promozione della Qualità nelle Università e Facoltà Ecclesiastiche (AVEPRO). Tale organismo promuove la qualità della ricerca e dell’insegnamento e cura la valutazione del mantenimento degli standard internazionali. Inoltre, ogni istituzione ha creato i Quality Assurance Offices, appositi uffici o sezioni delle segreterie delle istituzioni accademiche, per una attuazione delle procedure di autoverifica della propria qualità didattico-formativa.
 

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